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Attività edilizia libera

ai sensi dell'art. 7, comma 1 - 4 della L.R. 15/2013 come modificata ed integrata dalla L.R. 12/2017

I casi di attività edilizia libera sono i seguenti:

1)      interventi di edilizia libera di cui all’art. 6 DPR 380/2001 (comma 1, lettere a, b, c), oltre a due interventi ulteriori (comma 1, lettere d, e), che possono essere realizzati senza comunicare nulla al Comune. In questo caso, secondo quanto stabilisce il comma 1, spetta al privato acquisire eventuali autorizzazioni o atti di assenso previsi dalle norme e conservarli tra la propria documentazione, per esibirli in caso di eventuale controllo o intervento successivo sull’immobile;

2)      interventi di edilizia libera che possono essere liberamente realizzati previa comunicazione di inizio lavori al Comune, alla quale vanno sempre e comunque allegati eventuali autorizzazioni o altri atti di assenso previsti dalle normative statali e regionali di settore (comma 2 lett. b, c, d, e)- ( modulo B presente in questa pagina )

3)      manutenzioni straordinarie (comma 2, lett. a), compresi l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, che non riguardino parti strutturali dell’edificio, né comportino l’aumento del numero delle unità immobiliari o l’incremento dei parametri urbanistici, previa comunicazione di inizio lavori, accompagnata da una relazione tecnica asseverata,  nella quale il professionista tecnico abilitato dichiara che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e che per essi la normativa statale e regionale non prevede il rilascio di un titolo abilitativo, completa di  elaborati grafici, oltre che da eventuali autorizzazioni ed atti di assenso previsti dalle normative di settore, e dai dati identificativi dell’impresa esecutrice. ( modulo A presente in questa pagina)

Relativamente alla Istanza di Autorizzazione e alla Denuncia di deposito del Progetto riguardante le strutture di cui alla L.R. 19/2008, l’ammontare delle somme dovute, ai sensi dell’art. 20 della L.R. n. 19 del 2008, a titolo di rimborso forfettario delle spese per lo svolgimento delle attività istruttorie è individuato nella tabella allegata alla D.G.R. N° 1126 del 27/07/2011 che può essere scaricata dalla presente pagina. La delibera contiene anche tutte le informazioni necessarie per effettuare i versamenti e  il modulo per la richiesta di rimborso.

Il versamento del rimborso forfettario per le spese di istruttoria è effettuato sul conto corrente postale n. 367409 intestato a Regione Emilia-Romagna Presidente Giunta Regionale e deve riportare la causale "L.R. n. 19 del 2008 - Rimborso forfettario per istruttoria della progettazione strutturale" oltre alle indicazioni necessarie ad individuare inequivocabilmente la pratica cui si riferisce il versamento stesso.

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Ultimo aggiornamento

05-10-2021 17:10