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Protezione civile comunale

La protezione civile è un sistema costituito da enti, istituzioni, aziende ed organizzazioni allo scopo di garantire un’azione completa per il soccorso in caso di evento calamitoso.

Cura la programmazione degli interventi per tutelare l'integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l'ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali e da altri eventi calamitosi, in relazione ai rischi dello stesso territorio.

Tale programmazione è imperniata sui rischi peculiari del nostro territorio cioè: idraulico (esondazioni o rotte di fiumi come Panaro e Secchia e straripamenti di canali, fossati e scoli minori); sismico (scosse telluriche per territori in cd."Zona 3" ossia a bassa intensità sismica); da allagamenti localizzati (per intese persistenti precipitazioni); ondate di calore (specie per le cd. "Categorie a rischio); industriale (controllo dei pericoli di incidente rilevante connessi con determinate sostanze pericolose); da incendi boschivi (catasto delle aree percorse dal fuoco).

Le attività di tutela sono previste nei Piani di Protezione Civile Comunale che devono conformarsi a quelli provinciali, regionali e nazionali, correlando le tipicità gestionali del territorio locale con la tutela dai suoi rischi peculiari, tramite risorse umane (indicate nel Centro Operativo Comunale COC), strumentali e finanziarie.

Il Sindaco è Autorità di Protezione Civile Comunale: in tale qualità deve assicurare:
1) la rilevazione, raccolta, elaborazione ed aggiornamento dei dati interessanti la protezione civile, raccordandosi con le Province e la Regione;
2) la predisposizione e all'attuazione, sulla base degli indirizzi regionali, dei Piani comunali o intercomunali di emergenza ed al loro costante aggiornamento (devono prevedere, tra l'altro, l'approntamento di Aree attrezzate per fare fronte a situazioni di crisi e di emergenza);
3) la vigilanza sulla predisposizione, da parte delle strutture locali di protezione civile, dei servizi urgenti, ivi compresi quelli assicurati dalla Polizia municipale, da attivare in caso di eventi calamitosi secondo le procedure definite nei piani di emergenza;
4) l'informazione della popolazione sulle situazioni di pericolo e sui rischi presenti sul proprio territorio;
5) l'attivazione degli interventi di prima assistenza alla popolazione colpita da eventi calamitosi e all'approntamento dei mezzi e delle strutture a tal fine necessari;
6) la predisposizione di misure atte a favorire la costituzione e lo sviluppo, sul proprio territorio, dei Gruppi comunali e delle associazioni di volontariato di protezione.
In particolare, al verificarsi dell'emergenza nell'ambito del territorio comunale, il Sindaco assume la direzione dei servizi di emergenza che insistono sul territorio del Comune, nonché il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite e provvede agli interventi necessari. Se la calamità naturale o l'evento non possono essere fronteggiati con i mezzi a disposizione del Comune, il Sindaco chiede l'intervento di altre forze e strutture al Prefetto/Regione che adottano i provvedimenti di competenza, coordinando i propri interventi con quelli dell'Autorità Comunale di Protezione Civile.

All'Unione dei Comuni Modenesi Area Nord spetta l'approvazione e l'aggiornamento dei Piani di emergenza e le connesse attività di prevenzione e approvvigionamento (risorse di pianificazione);
i Sindaci dei Comuni restano titolari delle funzioni di Autorità Comunale di Protezione Civile (reperibilità-soccorso e superamento dell'emergenza, oltre alla prevenzione).

Il Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile di Camposanto è un'associazione di 13 volontari, iscritta a sezione provinciale dell'elenco Regionale L.R. 1/2005 con atto n. 31 del 09/05/2014 .

Contatti

Ulteriori informazioni

Numero verde della Protezione civile, attivo su tutto il territorio nazionale: 800 840 840 (8-20, da lunedì a sabato)

Ultimo aggiornamento

30-09-2021 19:09