Tu sei qui: Portale Comunicati stampa 5 settembre 2013. 747 volontari e Rita Borsellino Cittadini onorari di Camposanto

5 settembre 2013. 747 volontari e Rita Borsellino Cittadini onorari di Camposanto

Ad aprire la serata l’Inno di Mameli, l’Inno d’Europa, le lettere pervenute al Comune da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal Prefetto della Protezione Civile Nazionale Franco Gabrielli. Un appuntamento ricco di emozioni a cui hanno preso parte centinaia di volontari provenienti da tutta Italia che nelle settimane dell’emergenza terremoto hanno affiancato l’Amministrazione e l’intera comunità e che rappresentavano i 747 che da giovedì scorso sono cittadini onorari di Camposanto. «Una serata storica per tutti noi, per chi è tornato, per chi qui vive da sempre, per chi ci ha raggiunto anche da lontano. – dichiara il Sindaco Antonella Baldini - Una serata a cui da mesi stavamo lavorando e che mi sento di definire riuscita. Rivedere qui tante persone che abbiamo conosciuto dopo i terremoti ci ha commosso e conferire loro la cittadinanza onoraria ci sembrava il riconoscimento più alto e più giusto, tutto questo alla presenza di un ospite d’eccezione, Rita Borsellino».
Il Sindaco di Camposanto e il Sindaco di Bella Michele Celentano, alla presenza dei ragazzi di Bella ospitati da alcune famiglie di Camposanto, hanno firmato l’atto costitutivo del Gemellaggio fra i due Comuni che hanno vissuto la stessa tragedia ma che continuano  entrambi a contraddistinguersi dalla tenacia nel risollevarsi.
Al termine di ognuno dei  quattro punti all’Ordine del Giorno, i ragazzi della Scuola di Musica hanno allietato la piazza eseguendo brani come Amazing Grace, La vita è bella e il Silenzio in memoria delle vittime del terremoto.
A conclusione della serata, l’intervento dell’ospite d’onore Rita Borsellino, sorella del Giudice Paolo ucciso a Palermo il 19 luglio 1992 dalla mafia. E l’Amministrazione ha dato il benvenuto a Rita Borsellino leggendo una lettera indirizzatale dai residenti nella via che a Camposanto è intitolata a Paolo Borsellino. Un gesto che l’Europarlamentare ha particolarmente gradito e da cui ha iniziato il suo intervento: «Non scoraggiamoci! – ha ripetuto più volte Rita Borsellino - Nelle tragedie emergono i lati migliori delle persone e ognuno si sforza di nascondere il più possibile le proprie paure per incoraggiare i propri cari. Anch’io ho vissuto quello che avete vissuto voi: non mi riferisco al terremoto del Belice che ricordo perfettamente. Mi riferisco piuttosto alla strage di via D’Amelio, a quando hanno ucciso mio fratello Paolo e tutti i residenti del nostro quartiere si sono visti strappare le loro case poiché nessuno è potuto rientrarci in seguito alle conseguenze dell’esplosione. Eravamo tutti insieme nella tendopoli che era stata allestita in piazza, solo che io avevo perduto qualcosa di più che nessuno potrà mai restituirmi e oggi, a distanza di oltre vent’anni non riesco neanche più a piangere».
La serata si è conclusa con la proposta avanzata dal Sindaco Baldini al Consiglio Comunale di conferire anche a Rita Borsellino la cittadinanza onoraria di Camposanto che il Consiglio ha approvato all’unanimità «per il suo impegno nella società civile, nel campo dell’educazione alla legalità, nella diffusione della cultura di giustizia e solidarietà e per la sensibilità dimostrata nei confronti della Comunità accentando il nostro invito ad essere presente in questa occasione per noi storica».


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