Tu sei qui: Portale Comunicati stampa 16 febbraio 2015 Il Sindaco fa il punto sulla ricostruzione

16 febbraio 2015 Il Sindaco fa il punto sulla ricostruzione

Intervista rilasciata dal Sindaco Antonella Baldini alla redazione de L’Indicatore Mirandolese.

 

Sindaco, a oltre due anni e mezzo dal sisma, qual è la situazione post terremoto a Camposanto?

Posso sicuramente dire che le cose hanno preso un percorso positivo e più celere dopo la fase emergenziale e dopo il complesso iter delle ordinanze emesse dal Commissario Delegato in merito alle quali tutti noi abbiamo dovuto studiare ed approfondire. Ora abbiamo davanti a noi la parte più corposa della ricostruzione relativa ai casi più gravi che richiedono più tempo, lavoro e impegno nell'istruttoria, e più o meno ci troviamo a metà di questo percorso di ricostruzione, consapevoli di avere ancora tanto da fare.

 

Quali sono, a suo giudizio, le scelte più vincenti adottate fino ad ora?

Quello che è accaduto sui nostri territori ci ha colti impreparati e l'assenza di una legge quadro nazionale alla quale riferirsi, ci ha ulteriormente messo in difficoltà. Il coinvolgimento delle amministrazioni comunali ed in primis dei sindaci, da parte del Commissario Delegato, sia nella fase emergenziale che in quella della ricostruzione, ha creato una filiera corta con la collaborazione di tutti i livelli istituzionali per fare squadra e per condividere i percorsi da intraprendere. Gli innumerevoli incontri fatti e i progetti che ancora portiamo avanti, ci hanno permesso di lavorare in concerto con tutte le figure coinvolte e di definire le procedure utili a proseguire in maniera ottimale il percorso della ricostruzione. 

 

Parliamo delle abitazioni private. A che punto è la ricostruzione a Camposanto? Quante sono le domande Mude? Quanti i contributi assegnati finora?

Al 10 febbraio 2015 le domande MUDE presentate sono 104, di cui:
40 MUDE chiusi con contributi liquidati al 100%
34 MUDE con ricostruzione in corso
30 MUDE in istruttoria
114 sono le prenotazioni come da ordinanza n. 131 e i contributi erogati ai cittadini di Camposanto fino ad ora ammontano a circa 19 milioni di euro.

 

Per quanto riguarda invece le aziende, qual è la situazione?

Nel territorio di Camposanto, qualche azienda ha subito danni di inagibilità parziale ripristinata in breve tempo e qualche altra ha avuto piccoli o parziali crolli ma per fortuna non totali, come purtroppo è successo in altri paesi limitrofi. Non abbiamo avuto vittime né feriti, ed è questa la cosa più importante. Siamo ripartiti con grande forza e impegno da parte tutti per superare al più presto quei terribili momenti che ci hanno costretto a riflettere sulla vulnerabilità dell’essere umano. Gli imprenditori e i loro dipendenti non si sono persi d'animo e, insieme, con grande forza di volontà di cui siamo tutti orgogliosi hanno continuato a lavorare anche in situazioni estreme per non perdere le commesse ricevute e per ridurre il più possibile i disagi seppure gravi.

Cosa può dirci invece degli edifici pubblici?

Il Municipio ha subito danni ma molto contenuti e subito dopo il Natale 2012 siamo rientrati in sede e abbiamo fatto rimuovere i container che abbiamo usato per mesi nell’adiacente piazzetta davanti alla Sala Ariston: anche questa era inagibile dopo il terremoto ed è già stata ristrutturata, migliorata sismicamente e dal punto di vista della sostenibilità ambientale previsti dalle normative per gli edifici pubblici. La stessa cosa è accaduta nella sede della Fermata 23 e nella Palestra Comunale che nel luglio 2014 è stata riaperta, inaugurata e intitolata a Vigor Bovolenta, dopo essere stata dalla sera del 20 maggio 2012 luogo di accoglienza per centinaia persone fino alla fine del mese di luglio 2012: qui, a fine luglio, abbiamo stivati tutti gli arredi delle sedi storiche delle nostre scuole che sono state tutte demolite. Nel corso di questi ultimi mesi sempre grazie ai contributi della Regione Emilia Romagna è stato costruito il nuovo magazzino comunale per il ricovero dei mezzi e dell’attrezzatura pubblica, e all’interno dello stesso è stato ricavato lo spazio dedicato all’archivio comunale e uno spazio per il ricovero dei mezzi di soccorso della CROCE BLU di Camposanto. Per quanto riguarda la ricostruzione pubblica è questo l’aspetto più importante su cui tanto abbiamo lavorato e su cui parecchio c’è ancora da fare. Gli EST di via Garibaldi, realizzati nell’estate 2012, presentano alcune problematiche – prima fra tutte lo spazio esiguo per i bambini della materna – e dobbiamo rimediare il più presto possibile a questa difficoltà più volte avanzata sia dalle insegnanti che dai genitori. Insieme alla Struttura Tecnica del Commissario, stiamo portando avanti i progetti e a breve sarà pubblicata la gara per la realizzazione della nuova Scuola dell’Infanzia e della nuova Secondaria di Primo grado nell’area di via Panaro in cui sorgevano prima del terremoto, nonché di rimodulazione degli EST in cui resterà soltanto la Primaria. È un lavoro enorme, complesso, che abbiamo portato avanti coinvolgendo tutti i soggetti interessati e tutta la cittadinanza poiché riteniamo che la scuola sia un ambito fondamentale e per il quale vogliamo il meglio possibile. Contiamo di avere, entro l’inizio dell’anno scolastico 2016/2017, tutti i lavori di ricostruzione e rimodulazione conclusi.

 

Lei è stata rieletta sindaco in un momento molto difficile per la sua comunità colpita dal terremoto, ottenendo un ampio consenso. Come sta vivendo questa seconda esperienza?

Subito dopo il terremoto in tanti ci avevano detto che le difficoltà più grandi sarebbero arrivate in seguito alla conclusione dell’emergenza più immediata. Non ci credevo, ma ora posso dire che avevano ragione: le difficoltà non mancano, gli ambiti di cui ogni giorno ci occupiamo sono veramente tanti e, per quanto si voglia correre, dobbiamo rispettare procedure e tempi che spesso si allungano per volontà non nostra. Se devo dire le parole che mi sento di mettere al centro di questa seconda esperienza, dico ricostruzione, coraggio, solidarietà e coesione. Sono questi i fattori che ritengo fondamentali e a cui mi aggrappo ogni volta in cui le situazioni si complicano.

 

Sconcerto e indignazione ha suscitato, in tutta la Bassa, la notizia di infiltrazioni della criminalità organizzata nei lavori di ricostruzione. Qual è la sua opinione?

Sentire persone ridere del terremoto così come avvenuto a L’Aquila mi ha fatto male: e penso abbia fatto male alle tante persone oneste che a vario titolo e con diverse responsabilità hanno lavorato con noi dopo questa tragedia. Ad ogni modo, sono certa che la magistratura farà la sua parte e attribuirà le colpe a chi le ha.


Come si immagina Camposanto tra 10 anni?

Me la immagino più bella di com’era prima del terremoto e soprattutto più coesa dal punto di vista sociale e della comunità, altrimenti il terremoto ci ha portato solo dei danni e non ci ha insegnato nulla. E, insieme alla mia Giunta, farò tutto il possibile affinché questo sogno si realizzi. Gli interventi sono stati tanti, tanti ne abbiamo ancora da fare e siamo a mio avviso sulla buona strada.


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